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Emilia Romagna, i luoghi naturali da non perdere

Il territorio dell’Emilia-Romagna è di certo particolare: se la zona emiliana si caratterizza per la pianura, ma anche le famose colline bolognesi o ancora la zona montanara di Sestola in provincia di Modena, la Romagna, tra mare e colline, è un altro punto di riferimento per chi sogna un viaggio unico. Il suo patrimonio naturale è, quindi, sorprendente: oltre al buon cibo (la cucina emiliano-romagnola è tra le migliori al mondo), alle città d’arte e agli stabilimenti balneari c’è (veramente) tanto di più.

Parco Regionale della Vena del Gesso Romagnola

A cavallo tra Imola e Faenza, il Parco Regionale della Vena del Gesso Romagnola si sviluppa per 25 km lungo una dorsale da non perdere e vedere almeno una volta nella vita. Doline, grotte, valli cieche e cime rocciose si susseguono tra crinali panoramici e fondovalle. Il cuore del parco è il Monte Mauro, da cui è possibile ammirare borghi come Brisighella e Riolo Terme. La biodiversità è straordinaria: tra le rarità botaniche segnaliamo la Cheilanthes persica, una piccola felce presente in pochissimi luoghi al mondo. La rete dei sentieri è ben curata, in parte percorribile anche in MTB o a cavallo. Tra le escursioni imperdibili segnaliamo la Grotta del Re Tiberio, il Giardino delle Erbe e le soste enogastronomiche con olio DOP e nettarine IGP.

Parco Naturale di Cervia

Nella pineta di Milano Marittima si trova il Parco Naturale di Cervia, meta perfetta per una giornata all’aria aperta tra natura, relax e attività per tutta la famiglia. Uno spazio verde di circa 27 ettari, un’oasi accessibile dove si cammina tra pini, querce e sentieri silenziosi. Imperdibile la Vecchia Fattoria, dove adulti e bambini possono interagire con animali domestici come caprette, conigli, asini e galline. Si possono accarezzare, dar loro da mangiare e scattare foto, accompagnati da personale esperto. È un’esperienza educativa e divertente, ideale anche per i più piccoli.

Non mancano, tuttavia, attività adrenaliniche per mettersi alla prova con i percorsi sospesi di CerviAvventura, tra ponti tibetani, corde, passerelle e zipline tra gli alberi. I percorsi sono adatti a tutte le età, con livelli di difficoltà differenziati. L’esperienza è poi completata dalle aree pic-nic, punti ristoro e percorso botanico: un modo per conoscere meglio la vegetazione, la fauna. Le attività sono davvero su misura di tutti, ma c’è di più. Il Parco Naturale di Cervia è in una zona strategica, facilmente raggiungibile anche dalle altre località della Romagna, da Rimini fino a Cattolica. Così, chi magari ha scelto di trascorrere le vacanze all inclusive a Cattolica, ha la possibilità di valutare ulteriori soluzioni per strutturare un itinerario alla scoperta dell’Emilia-Romagna più “naturale”.

Parco Delta del Po Emilia-Romagna

Il Parco del Delta del Po in Emilia-Romagna è probabilmente tra gli ecosistemi più interessanti da visitare in questa regione. Le Valli di Comacchio, o ancora le pinete secolari: un vero e proprio paradiso per gli amanti del birdwatching, con oltre 300 specie di uccelli, dai fenicotteri rosa ai cormorani. Il plus? Si può visitare lentamente, sia a piedi quanto in bici, in barca o a cavallo. Nell’itinerario, per chi desidera visitare questa zona, sia nella zona ferrarese quanto ravennate, segnaliamo il Bosco della Mesola, tra le tante Delizie Estensi. A Punte Alberete e Boscoforte è inoltre possibile prendere parte agli itinerari guidati, così da scoprire scorci unici.

Parco Regionale del Corno alle Scale

Veniamo ora al Parco Regionale del Corno alle Scale, che si estende per oltre 5.000 ettari nell’Appennino bolognese, al confine con il Parco dell’Alto Appennino Modenese. Il Corno alle Scale è la vetta più alta della zona (1.944 metri). Il paesaggio è unico sotto molti aspetti: vallate solitarie, boschi di faggi, castagneti e torrenti, come quelli che alimentano le Cascate del Dardagna, una delle mete più frequentate del parco.

Naturalmente tra le attività maggiormente consigliate c’è il trekking: i sentieri sono segnalati dal CAI, compresa l’Alta Via dei Parchi, ed è possibile mettersi in cammino a piedi, in mountain bike e a cavallo. Piccola chicca: in inverno il comprensorio del Corno alle Scale si trasforma in una delle principali stazioni sciistiche dell’Emilia-Romagna, con 36 km di piste e aree dedicate anche a fondo e snowboard. Si raggiunge facilmente da Bologna e nei suoi dintorni ci sono rifugi, agriturismi e piccoli borghi.