LA STORIA DELLA CARTA

 

La storia della carta con cui sono fatti i libri o i quaderni, il giornale di papà o i nostri fumetti preferiti, ha origini antichissime.

Cinese intento nella
lavorazione della carta

 

 

 

Pare che sia stata scoperta in Cina nel I secolo d.C, ma gli antichi egizi, già 3.000 anni fa, usavano come supporto per la scrittura il "papiro" (ottenuto tagliando in strisce sottili il gambo della pianta per metterle poi l'una accanto all'altra, in due strati pressati) da cui la derivazione della parola francese "papier" e della parola inglese "paper".

La carta, come la conosciamo noi, fu inventata dai cinesi nel secondo secolo d.C., ma giunse in Europa soltanto nel Medioevo passando per Fabriano e Amalfi.
A Fabriano si sviluppò l'industria cartaria che ancora oggi è famosa in tutto il mondo.
La carta veniva inizialmente prodotta con fibre vegetali (per la maggioranza piante stagionali come la paglia il lino, la canapa, ecc…) e stracci. Successivamente si ottenne dalla cellulosa contenuta nel legno degli alberi (la carta dei nostri tempi). Normalmente vengono usati alberi come i pini e gli abeti (conifere) o pioppi, eucalipti, betulle, faggio, ecc… (latifoglie).

LA LAVORAZIONE DELLA CARTA OGGI

1) Alla cartiera i tronchi vengono scortecciati e tagliati in tante schegge

2) I pezzetti di legno vengono fatti rammollire in acqua finché si forma una poltiglia che viene fatta bollire.

3) L'impasto viene steso sui rulli e asciugato dall'acqua

4) Si forma così un lungo foglio di carta perfettamente liscio.

 

Se vuoi saperne di più, dà un'occhiata anche alla nostra uscita alla Cartiera di Fabriano!



 

 

 

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