I NOSTRI RACCONTI, POESIE, FILASTROCCHE...
IL BOSCO

IL LABORATORIO DI LETTURA E SCRITTURA


Durante il laboratorio di lettura e scrittura gli alunni, divisi in gruppi misti, hanno letto, analizzato e manipolato diversi testi:

- poesie;
- filastrocche;
- racconti

 

LABORATORIO DI LETTURA

LE NOSTRE POESIE PREFERITE:
- NEL BOSCO,
- SALTA AGLI OCCHI,
- RIFUGIO SEGRETO

 

LABORATORIO DI SCRITTURA


NEL BOSCO

Nel bosco ogni vecchio gigante,
sia abete, sia quercia, sia pino,
ha intorno, ai suoi piedi, un giardino
di piccole piante.
Son muschi, son felci, son fiori
e fragole rosse e lichene,
cui l'albero antico vuol bene,
suoi teneri amori.

E mentre le fronde superbe
protende più in su verso i cieli,
ci pensa a quegli umili steli
nell'ombra tra l'erbe.

Lina Schwarz.

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SALTA AGLI OCCHI

Gli alberi
Sono sciocchi.
Salta agli occhi.
Si spogliano in autunno,
si rivestono a primavera.
Tutt'al contrario, mi pare
di quello
che dovrebbero fare.
Gli alberi,
è evidente,
non capiscono un bel niente.

S. Bozzi

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RIFUGIO SEGRETO

Dopo che l'albero
è stato abbattuto,
il tronco immobile dà il benvenuto
a coccinelle, formiche e bruchi
che lo solleticano
in tutti i suoi buchi.

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LABORATORIO DI SCRITTURA

 

AUTUNNO

La terra si veste
del giallo delle foglie
in autunno.
Il vento raccoglie
i sussurri dei trepidi uccelli
e gioca coi rami avvizziti
che additano il cielo.
Ho visto danzare
sul mare
tanti pezzetti di luna.

A.Russo

 

MODIFICHIAMO LA POESIA

INVERNO

La terra si veste
del bianco della soffice neve
in inverno.
Il vento scuote
i rami di cristallo,
e spaventa gli uccelli infreddoliti.
Ho visto danzare
nell' aria
tanti pezzetti di nuvole,
candide e soffici.

 

MODIFICHIAMO LA POESIA

ESTATE

La terra si veste
del verde intenso dei prati,
in estate.
Il vento scherza
con la chioma folta
degli alberi.
La lieve brezza
accarezza le piume
degli uccellini.
Ho visto brillare
sul mare

Professor Abete

PRIMAVERA

La terra si veste
dei colori dei fiori
in primavera.
Il vento trasporta
i petali rosa di pesco
e le candide ali del mandorlo.
Ho visto sfrecciare
nel cielo tante rondini festose.

 

LA PRIMAVERA

Quando la terra
è giovane e fresca,
quando la testa
è piena di festa,
quando la terra
ride contenta,
quando di erba
profuma il vento,
quando di menta
profuma la sera...
E' primavera!

R.Piumini

albero

MODIFICHIAMO LA POESIA

AUTUNNO

Quando le foglie cadono dagli alberi
e fanno un tappetto colorato,
quando gli alberi spogli o avvizziti,
sembrano fantasma nella nebbia.
Quando gli uccelli se ne vanno
e non portano più la felicità,
quando la pioggia tintinna sui vetri
e il vento sibila tra i rami secchi;
quando il cielo grigio e cupo
porta malinconia...
Questo è l'autunno!


ESTATE

Quando il sole
splende alto nel cielo,
quando i raggi dorati della mattina
penetrano tra i fitti rami
del bosco,
quando per i sentieri ombrosi
si fanno lunghe camminate
quando le lezioni sono terminate...
Allora vuol dire che è venuta

l'estate!

 

PRIMAVERA

Ho visto la primavera.
E' verde come una mela selvatica,
è allegra
come la coda di uno scoiattolo.
Parla con le parole del vento.
Sorride
Con il rosa delle rose.
Quando credi che pianga
è sola una goccia di pioggia.

Anonimo Fillandese

MODIFICHIAMO LA POESIA

AUTUNNO

Ho visto l'autunno
E' macchiato
di giallo, arancione e oro
come le foglioline.
E' indaffarato
come le formichine
che cercano le provviste.
Sussurra
con il fruscio delle foglie secche.
Quando credi che pianga,
sono solo le foglioline
che si staccano dai rami
e ondeggiano nell'aria.

PARLANO GLI ALBERI

L'ABETE

Nonostante i discorsi vaghi
che il cielo fa sui maghi
le mie foglie sono aghi.
E mi imbastisco un mantello
sempreverde come quello
di mio cugino il pino.

IL VECCHIO NOCE

Oche porcelli e gatti
bisticciano come matti.
Non sente la campana
la talpa nelle tana.
E poi sono ormai stufo
di aver sul groppo un gufo.


GLI ALBERI DI CITTA'

Nelle strade in cui abitiamo
noi di città ci guardiamo.
Sporchi, smilzi, polverosi,
sforbiciati e angolosi,
siamo quasi sempre stanchi.
E non siamo mica tanti.

QUANTE COSE SA UN ALBERO!

Quante cose sa un albero
che è vissuto nel bosco!
Sa quali sono gli uccelli
che meglio sanno cantare;
riconosce i cappelli
dei funghi da mangiare.
I caprioli sorveglia
quando scende la sera.
All'orso dà la sveglia
se arriva primavera.
Quante cose sa un albero
che è vissuto nel bosco!

 

AMICO MIO

Albero, amico mio,
la musica degli uccellini non ti pesa
ed il vento ti sfoglia
con mani che non si vedono.
Albero, amico mio,
tu guardi il cielo come lo guardo io
ed il sole danza tra i rami
gioia per gli uccellini.

NEL BOSCO

Il cielo ride un suo riso turchino
Benché senta l'inverno ormai vicino;
il bosco scherza con le foglie gialle
benché senta l'inverno alle sue spalle;
ciancia il ruscel col rispecchiato cielo
benché senta l'onda del primo gelo;
è sorto a piè d'un pioppo ossuto e lungo
un fiore strano, un fiore ombrello;
un fungo!

 

 

LE NOSTRE FILASTROCCHE

Filastrocca sulla natura

Una volta c'era un prato,
ma l'uomo l'ha guastato!
C'erano tanti colori, rosso,giallo, verde, blu, era bellissimo laggiù!
Un bel rosso per i fiori,
e tanti magnifici colori.
Un brutto giorno
l'uomo è arrivato
con un arnese affilato,
prese la falce e tagliò
tutto il prato.
Dei colori non è rimasto niente,
e il prato ora è piangente.

i sensi nella Natura
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Filastrocca ecologica

Come sarebbe bello avere prati colorati invece che inquinati. Vorremmo grandi mari azzurri per far vivere pesci colorati. Vorremmo un mondo normale dove poter giocare
pieno di fiorellini dorati
e campi coltivati.
Vorremo alberelli
sempre belli.
Vorremmo un mondo non inquinato e vivere in un posto
amato e ben curato.

slogan della natura
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Filastrocca dell'acqua

Nell'acqua azzurra
viveva un pesciolino piccolo,
rosso ed anche carino.
Viveva nel mare
e faceva sempre quello che
voleva!
Ma un brutto giorno una nave arrivò
e il suo petrolio scaricò.
Il povero pesciolino il suo mare azzurro non più trovò.

mare pulito

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discorso natura
Le nostre canzoni
Laboratorio di lettura e scrittura
Gli acrostici

 

QUALI AZIONI COMPIE UN ALBERO?

Un albero nasce
cresce
si nutre
si ingrandisce
si inverdisce
s'innalza
dorme
si riveste
si spoglia
arrossisce
ingiallisce
si secca
si invecchia
muore.

 

 

I NOSTRI RACCONTI.....

RACCONTI SUL RICICLO

Ero un sacchetto di plastica…

Una volta, non c'era il problema dei rifiuti, infatti le persone usavano cose naturali: non c' erano i detersivi, non esistevano i supermercati dai quali esci con tante borse di plastica ….a proposito di borse di plastica, io nel 1997 ero una di quelle.
Come sono cambiate le cose da allora! Oggi si fa molta fatica, per riuscire a riciclare anche una minima parte di tutti i rifiuti che butta via l'uomo ogni anno. Infatti ci sono cifre allucinanti...comunque si sono fatti molti progressi per limitare l'inquinamento dell'ambiente.
Ma ora vi racconterò la mia storia...
Come vi ho già detto ero un sacchetto di plastica ma ora sono diventato un… Volete scoprirlo?
Allora seguitemi…
Una volta la mia vita era molto noiosa… mi usavano solo per trasportare cose pesanti e poi mi accartocciavano sempre, finchè un giorno mi bucai, così mi buttarono nel bidone della plastica.
Feci un bel viaggetto … mi portarono così in una fab- brica speciale dove mi avrebbero riciclato.
Dopo molti processi diventai un bell'astuccio pronto per essere rivenduto. Fui consegnato ad una cartoleria ove un bel giorno una bambina mi comprò…fu così che iniziai una nuova vita. Ora sono colorato e bello, mi sento molto felice di non essere più un sacchetto di plastica, mi piace stare fra i bambini, anche se certe volte mi lanciano a terra tanto forte che le penne che sono dentro di me mi sporcano. Potete fare molto anche voi per agevolare il lavoro delle persone che prestano servizio per salvaguardare l'ambiente. Sarebbe utile incominciare a buttare la plastica, la carta, il vetro e l' alluminio negli appositi contenitori per la raccolta differenziata presenti nelle isole ecologiche di tutte le città e dei paesi.
Insieme si può fare veramente molto!!

 

Ero una lattina sono diventata un computer

Sono un computer, un tempo ero una lattina…
Quando ero una lattina di aranciata ero in uno scaffale di un supermercato con le mie amiche.
Un giorno i commessi mi sistemarono bene, io aspettavo che qualcuno mi comprasse…ecco che dopo qualche minuto una bambina di nome Laura, che aveva tanta sete, pregò la mamma di comprarmi.
Così fui portata in un sacchetto di plastica fino a casa dove mi misero dentro al frigorifero… morivo dal freddo, non vedevo l'ora che qualcuno bevesse il mio contenuto. Passò del tempo ma nessuno mi consumava...
un giorno Laura mi tirò fuori e controllando la data di scadenza si accorse che ero già scaduta!!!
Io fui molto triste perchè mi gettò via...il giorno dopo fui trasportata da un grande camion che mi scaricò in una fabbrica speciale… lì venni trasformata dentro strane macchine e dopo lunghi procedimenti mi ritrovai cambiata!
Ancora non capivo cosa ero diventata…gli operai parlavano continuamente tra loro di schermo, tastiera, mouse…Ma certo, ero diventata un computer!!!
Così fui portato nello stesso supermercato dove c'era Laura che con i suoi genitori stava scegliendo un computer. Osservarono tanti modelli… poi quando giunsero a me mi guardarono a lungo… erano indecisi. Ma ecco che la scelta di Laura cadde proprio su di me.
Passai per la cassa, mi portarono a casa e mi misero sopra una bella scrivania nella cameretta di Laura. Tutti i giorni la bambina trascorreva con me parecchio tempo; mi utilizzava per giocare e studiare insieme ai suoi compagni di scuola. Ci pensate che quando ero una lattina non avevo un cervello?
Ora invece elaboro tante informazioni, mi collego a internet, possiedo tanti giochi, programmi di ogni genere, enciclopedie, … Se volete sapere la verità sono più felice di essere un computer che una lattina!!

 

 

Sono un monopattino ero... una lattina

Ero una lattina… un bel giorno un bambino mi comprò.
Questo bambino aveva sempre mal di pancia perché beveva sempre coca-cola.
Sua madre, per caso, scoprì che consumava spesso quella bevanda così mi buttò dalla finestra.
Passò un altro bambino, mi raccolse e mi sbattè per
sen
tire se c'era ancora il contenuto.
Mi portò a casa sua e mi mise nel frigorifero: "brrrrr, che freddo che era; ci avrebbe voluto un cappotto!". Mi tenne un giorno poi, mi portò dagli amici e quando fui vuota finii un contenitore con sopra scritto
" ALLUMINIO"

…così mi trovai dentro con tutte le altre lattine. Passarono molti giorni, la gente continuava a buttare lattine addosso a me…finché arrivò un camion che ci raccolse.
Feci un lungo viaggio… poi arrivai in una grande città dove mi schiacciarono con le altre lattine, e dopo tanti procedimenti diventai un monopattino!
Quel bambino che amava la"coca-cola" mi comprò… io gli avrei voluto parlare ma non ci riuscivo, perché ero stato trasformato assieme alle altre lattine.
Decisi, allora, di farlo divertire… così feci per tutto il tempo.
Il bambino mi presentò i suoi amici che ogni tanto giocavano con me senza rompermi. Ora il mio amico è diventato grande, non mi usa più , mi trovo in uno sgabuzzino… spero tanto che qualcuno mi riscopra così uscirò di nuovo all' aria aperta!

 

 

 


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